La Chiesa

L’edificio medievale della Chiesa si può vedere nella facciata su Corso cardinali Vannutelli. La chiesa risulta essere presente tra i primi documenti notarili del 1277. Guardando con attenzione la parete di Corso cardinali Vannutelli non si può non notare la struttura del portale, le monofore, il rosone che indicano l’esatta posizione dell’antica chiesa.

Vari studi, a partire dai preparativi per il V Centenario, hanno stabilito che l’attuale Chiesa (1621-1629), incorpora precedenti fondazioni, evidenti quelle della Chiesina del 1356, e quelle della Beata Petruccia del 1467-70.

Dal 1356, ovvero dall’arrivo dei frati Agostiniani, la chiesa ebbe continui interventi di miglioramento e di recupero. La generosità della terziaria Petruccia permise di portare a buon punto i lavori, però i lavori non furono terminati. Soltanto il 25 aprile 1467, all’arrivo della Santa Immagine, sarà l’occasione per riprendere i lavori interrotti.  Come prima cosa si chiederà allo scultore e architetto, grande artista Andrea Bregno (maestro d’indiscusse capacità e fama nella Roma del tempo) a realizzare il portale d’ingresso alla chiesa. La trasformazione fu radicale. Unico punto fermo, il muro sul quale si trova la Santa Immagine: la proposta di collocarla sull’altare maggiore venne recisamente scartata dal Capitolo Conventuale «perché l’immagine della Madonna doveva restare nel luogo che Lei stessa si era scelto».

Proprio in funzione di ciò, l’architetto Domenico D’Ottavio, di Anticoli, girò la Chiesa di 90 gradi (entrata da Est a Sud), e rialzò di oltre 4 metri il pavimento: grazie a quest’operazione l’immagine, che prima “guardava dall’alto”, ora è ad altezza d’uomo.

La facciata della Chiesa fu rifatta nel 1840; i mosaici realizzati nel 1956; il campanile è del 1638-40.